Bollettino d’Arte: La dea di Sibari e il santuario ritrovato. Studi sui rinvenimenti dal Timpone Motta di Francavilla Marittima

aprile 4th, 2009 | by Anna |

Il secondo tomo del Volume Speciale del Bollettino d’Arte, “La dea di Sibari e il santuario ritrovato. Studi sui rinvenimenti dal Timpone Motta di Francavilla Marittima“, sarà presentato il 7 aprile (ore 18) presso l’Istituto Svizzero di Roma. Il tomo è dedicato al materiale archeologico restituito all’Italia dall’Istituto di Archeologia dell’Università di Berna e dal Museo J. Paul Getty di Malibu.

Si tratta di ceramiche di importazione, di produzione coloniale e indigena, terrecotte architettoniche e oltre 50 manufatti di diverso materiale, provenienti dal santuario rinvenuto sull’acropoli del Timpone Motta di Francavilla Marittima nell’entroterra di Sibari, scavate illegalmente e immessi sul mercato antiquario.

Le prime due sezioni del volume illustrano le importazioni dalla Grecia orientale e dall’Acaia, e gli esemplari locali da esse influenzati (cd. East Greek-style e Achaian-style wares). La terza parte del tomo è dedicata alla ceramica “coloniale dipinta”, realizzata nelle colonie greche o nelle regioni italiche meridionali.

Nonostante siano ancora da effettuare analisi chimiche sull’argilla, si è ritenuto che il vasellame fosse da riferire alla città di Sibari o alla zona ad essa circostante. Secondo recenti indagini, l’équipe del Groningen Institute of Archaeology ha distinto tra produzione ceramica della zona lucana (Metaponto) e produzione “locale” caratteristica della Sibaritide. L’officina, attiva dall’inizio del VII fino alla metà del VI a.C., si trovava sulle pendici della collina del santuario sulla Motta.

Le sezioni 4 e 5 trattano la ceramica indigena e gli oggetti in faïence, vetro, avorio, osso, pietra e terracotta. Il volume si conclude con la sesta sezione sulle terrecotte architettoniche.

All’incontro di presentazione interverranno Roberto Cecchi (Direttore Generale per i Beni Architettonici, Storico-Artistici ed Etno-antropologici e direttore responsabile del Bollettino d’Arte), Stefano De Caro (Direttore Generale per i Beni Archeologici), Giovanni Pugliese Carratelli (Accademia dei Lincei), Dietrich Willers (Università di Berna), Pietro Giovanni Guzzo (Soprintendente archeologo di Napoli e Pompei e Presidente del gruppo di lavoro del Progetto Francavilla-Berna-Malibu), Marina Martelli (Università della Tuscia), Frederike van der Wielen-van Ommeren (Università di Berna), Lucilla de Lachenal (Redazione del Bollettino d’Arte), Caterina Greco (Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria), Martin Guggisberg (Università di Basilea).

Fonte: MIBAC

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  1. One Response to “Bollettino d’Arte: La dea di Sibari e il santuario ritrovato. Studi sui rinvenimenti dal Timpone Motta di Francavilla Marittima”

  2. By Giuseppe maruozzo on ago 25, 2009 | Reply

    Gentile redazione,

    sono un Sibarita originario di Lauropoli, che purtroppo è ancora costretto a vivere da emigrato in Germania, ma invece di lamentarmi di questa condizione, ho elaborato un progetto di docufiction dal titolo in tedesco “Sibari oder von der Geburt der Demokratie” già al vaglio della TV tedesca ed Arte. Spero che anche la RAI non si dischiudea alla proposta di coproduzione europea da me inviatele. Spero che almeno questo progetto riesca a superare gli steccati ideologici e politici che dilaniano attualmente L’Italia.
    Cordiali saluti
    Giuseppe Maruozzo
    P.S: saluti al Prof. Guzzo con cui sono stato recentemente in contatto e-mail e telefonico.

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