I Bronzi di Riace in Sardegna per il G8, un’ipotesi che preoccupa
febbraio 15th, 2009 | by Benedetto |
In questi giorni circola una notizia sui siti web di alcuni giornali e agenzie di stampa: il Governo sta pensando di portare i Bronzi di Riace in Sardegna per il prossimo G8 che si terrà a La Maddalena. Una proposta che sta attirando note di condivisione, poche e provenienti soprattutto da ambienti del governo, e note di pieno disappunto da mondo accademico, archeologi, e soprattutto cittadini.
E gli altri interpreti di questa vicenda cosa dicono? Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Biondi, a quanto pare, non ha fatto dichiarazioni in merito, ma incontrerà giovedì Scopelliti, il sindaco di Reggio Calabria, nel cui Museo le statue sono conservate. Il Soprintendente Archeologo della Calabria Caterina Greco sembra aver assunto una posizione attendista sottolineando le difficoltà di conservazione che incontrerebbero le opere.
Il sindaco di Reggio Calabria, invece, sembra intenzionato ad ascoltare la sua cittadinanza, che già in passato mostrò un fermo “no” ad una proposta simile. Il “Supermanager” per i Musei Italiani Mario Resca, ex Presidente di M’c Donald’s Italia, ha precisato che soltanto un parere favorevole del sindaco di Reggio darà la possibilità di spostare le statue. Questo, più o meno, è lo stato della vicenda.
La nostra posizione in merito è la seguente. Pur rispettando le istituzioni nell’esercizio dei propri compiti e comprendendo che la presenza dei Bronzi di Riace possa allietare le giornate del G8, non condividiamo questa scelta ed esprimiamo la nostra seria preoccupazione. I motivi sono diversi.
Il primo è di natura tecnica, le statue dopo il loro recupero, nel 1972, richiesero un lungo e complicato restauro che ne ha permesso l’attuale esposizione nel Museo Archeologico di Reggio Calabria, uno spostamento in Sardegna di questa portata metterebbe a dura prova i due capolavori, che potrebbero risentirne in modo pesante, senza tenere conto del costo di questa operazione, che sarebbe evidentemente considerevole.
Pare che non vi sia stato un pensiero approfondito in merito ai “pro” e i “contro” di questa scelta, sembra che si sia pensato di portare una “cosa bella” per omaggiare i membri del G8. Ebbene, se questa, come pare, è stata la linea di pensiero, sottolineamo il nostro dissenso, poichè questa metodologia ci sembra troppo vicina ad una prassi Settecentesca e “antiquaria”, dove la ricerca del “bello” era l’obiettivo da seguire.
Oggi nel 2009, ed anzi da un bel po’ di tempo, esiste una scienza che si chiama Archeologia, alla quale pochi sembrano prestare attenzione, e sarebbe il caso di ascoltare gli archeologi competenti prima di “estirpare” i Bronzi di Riace dal Museo di Reggio.
Purtroppo, dobbiamo sottolineare che questa scelta sembra mortificare ancora una volta la categoria degli archeologi scavalcandoli, anzi non considerandoli.
L’arte e l’archeologia sono cose serie.
Voi cosa ne pensate?
Fonti: adnkronos.com, unita.it, eni.it (consultati il 14 febbraio 2009)
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Tags: Bronzi di Riace, Mibac, Museo Archeologico di Reggio Calabria




















3 Responses to “I Bronzi di Riace in Sardegna per il G8, un’ipotesi che preoccupa”
By carmine on feb 15, 2009 | Reply
Io credo che la questione non debba essere affrontata in maniera così drastica. Il patrimonio culturale italiano è immagine della nostra storia e la sua condivisione dovrebbe essere un ulteriore sviluppo del percorso conservativo. Si tratta di una delle opere più famose dell’umanità e non sono contrario (sono un archelogo) ad un’ipotetica esposizione durante il G8. Proprio perchè siamo archeologi e conservatori dovremmo agire nella direzione di una “fruizione allargata” laddove si presenti un’occasione così iportante. Chiaramente sono doverose tutte le misure preventive per evitare ogni forma di detrerioramento del gruppo bronzeo valutando i rischi ai quali essi sarebbero esposti nel caso la notizia fosse fondata.