Carandini: “Il piano-casa è un allarme per il Paese”
marzo 19th, 2009 | by Benedetto |
Sorprende Andrea Carandini, nuovo presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici, nel discorso per l’insediamento. L’archeologo in sostanza pone il suo diniego al piano-casa del Governo Berlusconi, definendolo “Un intervento che rischia di far nascere nuove rughe sul volto già usurato dell´Italia”.
Ed ancora: «È ragionevole temere che venga ulteriormente impoverita la sostanza paesaggistica che potremo offrire a coloro che verranno a visitare il nostro Paese». Sottolineando altre priorità: «bisogna completare al più presto i piani paesaggistici», e nel frattempo [ndr] «non resta che regolamentare l´attività edilizia, caso per caso attraverso le norme del Codice dei beni culturali, ricordando però che la potestà del ministero sull´autorizzazione paesaggistica, secondo la norma transitoria, ben presto si esaurisce: passati i sessanta giorni dal ricevimento del progetto, e il personale tecnico disponibile è scarso».
Ed in conclusione, il successore del Prof. Settis, propone che dal piano-casa vengano esclusi «Le aree ad alto grado di tutela o a tutela integrale previste nei pochi piani paesaggistici già adottati o approvati, i beni immobili di interesse culturale sottoposti a disposizioni di tutela del codice e le zone perimetrate come “centro storico” e “città storica” dagli strumenti urbanistici vigenti».
La posizione sembra piuttosto netta, chissà se e come verrà raccolta.
Restiamo alla finestra a guardare.
Fonte: Carlo Alberto Bucci, “La Repubblica” 19 marzo 2009



















