L’Ara Pacis a colori
novembre 22nd, 2009 | by Anna |
In anteprima, domenica 22 novembre alle ore 22, l’Ara Pacis ritroverà i suoi colori. Grazie ad una nuova e sofisticata tecnologia virtuale applicata per la prima volta nella storia dell’archeologia su un monumento di età romana, rivivono gli intensi e vivaci colori dei marmi antichi dell’Ara Pacis. Benchè il tempo abbia cancellato dal monumento ogni traccia visibile di colore, è sicuramente accertato che, in origine, l’altare fosse variopinto.
Infatti, nel corso del 2008-2009 gli studi eseguiti dai Laboratori Scientifici dei Musei Vaticani, per conto della Soprintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, hanno provato inequivocabilmente l’esistenza di pigmento sull’altare e su alcuni suoi frammenti, mai restaurati a causa del mancato reinserimento nella ricostruzione del 1938.
A partire da questa sera, quindi, verranno illuminati a colori sia il fronte occidentale con i pannelli di Enea sacrificante ai Penati e del Lupercale, sia il fronte orientale con i pannelli della Tellus e della Dea Roma, nonchè il grande fregio vegetale su entrambi i fronti.
La tecnica di proiezione è stata aggiornata e rinnovata grazie a proiettori digitali che consentono di modificare e modulare i profili e i colori in tempo reale. La scelta delle singole tinte per “l’Ara Pacis a colori” è stata operata sulla base di confronti con la pittura romana, specialmente pompeiana. Un notevole contributo è rappresentato, inoltre, dagli studi condotti su monumenti più recenti influenzati dall’Ara Pacis e ricerche cromatiche eseguite sulle architetture e sulla scultura greco-romana.
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Tags: Roma, Tecnologia e archeologia



















