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	<title>Archeologia e Beni Culturali &#187; Restauri</title>
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	<description>Il Blog di PercorsidiArcheologia.it</description>
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		<title>Crolla il Colosseo: dove non arrivarono i Barbari, arrivò l&#8217;incuria!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 16:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Restauri]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Colosseo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Colosseo perde i pezzi! Nella notte tra il 9 e il 10 maggio 2010, un bel pezzo di malta del Colosseo è venuta giù, l&#8217;hanno trovata i custodi prima dell&#8217;apertura al pubblico del prezioso monumento. Viene quasi da pensare romanticamente che quel pezzo di malta, circa mezzo metro quadrato, abbia &#8220;scelto&#8221; di cadere nel [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il <strong>Colosseo </strong>perde i pezzi! Nella notte tra il 9 e il 10 maggio 2010, un bel pezzo di malta del <strong>Colosseo </strong>è venuta giù, l&#8217;hanno trovata i custodi prima dell&#8217;apertura al pubblico del prezioso monumento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Viene quasi da pensare romanticamente che quel pezzo di malta, circa mezzo metro quadrato, abbia &#8220;scelto&#8221; di cadere nel silenzio, per non dare fastidio. Sembra quasi una metafora: il monumento che tutela se stesso, che di notte cade a pezzi, ma di giorno permette ai visitatori di accedervi.<br />
<span id="more-1557"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Certo che se potesse parlare il Colosseo, ne direbbe tante: uno sfruttamento economico continuo e dall&#8217;altra parte un approccio conservativo che è eufemistico definire inesistente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Certo dopo questo crollo, che ricordiamo se fosse accaduto di giorno avrebbe potuto coinvolgere dei visitatori, le autorità si sono prodigate a lanciare proclami di ogni tipo: «immediati controlli su tutte le aree sotto  osservazione» e «sono già programmati accertamenti più estesi» (soprintendente archeologico di Roma Giuseppe  Proietti e il commissario delegato Roberto Cecchi, fonte: LaStampa.it). Ma è il solito e trito discorso della &#8220;pezza a colori&#8221; e dello slogan, che può andare bene in politica, ma non sui beni culturali. Quando si fanno tali affermazioni si dovrebbe anche riflettere sul fatto che le stesse potrebbero essere deleterie per chi le propone, magari palesando un mancato monitoraggio delle aree a rischio, o una superficiale osservazione delle stesse. In poche parole, &#8220;lo faccio ora&#8221; potrebbe voler dire che &#8220;non l&#8217;hai fatto bene o che l&#8217;hai fatto male! &#8220;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Un monumento che viene trascurato CADE A PEZZI, e ciò che si distrugge non può essere ricreato. Un discorso serio e sensato sarebbe quello di avviare dei lavori ooportuni e programmati sul Colosseo e su tutti i monumenti dell&#8217;Urbe. Non si dimentichi che circa un mese fa sono crollati almeno 60 metri quadrati della Domus Aurea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;archeologia della città eterna cade a pezzi, e questa circostanza deve essere arginata con INTERVENTI STRUTTURALI, analisi dei rischi, progetti di restauro e conservazione che siano opera di professionisti qualificati. A tale proposito è deleterio, crediamo, affidare i compiti di dirigenza in questi settori ad uomini che non sono &#8220;del mestiere&#8221;, a figure improvvisate. Vediamo non di buon grado anche il SISTEMA DEI COMMISSARIAMENTI NEI BENI CULTURALI che è invalso in Italia da molti mesi a questa parte, e che, sarà un caso, è COINCISO CON MOLTEPLICI CROLLI sia a ROMA che a POMPEI.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dove sono i progetti di recupero delle aree a rischio? La mancata azione in alcuni settori seri è considerata incapacità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E ben vengano gli sponsor privati per i restauri, come annunciato da Alemanno, ma in tutto questo cosa fa il Ministero dei Beni Culturali? E soprattutto il Ministro Bondi dov&#8217;è? Cosa ne pensa? Come si esprime in merito? A noi piacerebbe molto che  in  merito a queste questioni si pronunciasse lui, il Ministro italiano dei Beni Culturali, perché non si esprime? Perché non prende in mano le redini di questo problema? Perché non si pone come il paladino dell&#8217;archeologia italiana?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Che brutto sarebbe se un giorno il mandato del Ministro Bondi fosse ricordato solo per i crolli nelle aree archeologiche.<br />
Ministro si faccia sentire!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">MINISTRO BONDI DICA QUALCOSA DI &#8220;CULTURALE&#8221;!</span></p>
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		<title>Chiesa dei Girolamini a Napoli: riapre dopo 30 anni</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/restauri/chiesa-dei-girolamini-a-napoli-riapre-dopo-30-anni/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 12:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Restauri]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il restauro di alcuni affreschi e delle cappelle, riapre la Chiesa dei Girolamini a Napoli. Sono passati ormai 30 anni, la chiesa, infatti, fu chiusa in data antecedente al terremoto del 1980. Il monumento nel corso del tempo è diventato un esempio negativo del modo in cui è stata praticata la tutela del patrimonio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--><br />
Dopo il restauro di alcuni affreschi e delle cappelle, riapre la <strong>Chiesa dei Girolamini</strong> a Napoli. Sono passati ormai 30 anni, la chiesa, infatti, fu chiusa in data antecedente al terremoto del 1980.</p>
<p>Il monumento nel corso del tempo è diventato un esempio negativo del modo in cui è stata praticata la tutela del patrimonio artistico della città partenopea. La chiesa negli anni è stata oggetto di diversi atti vandalici e furti.<br />
<span id="more-978"></span><br />
Ieri (18 settembre 2009, ndb) si sono aperte le porte della chiesa dopo tanti anni di oblio, sarà possibile, quindi, ammirare la bellezza di questo monumento eretto nel <strong>1586</strong>, con la sua facciata opera di <strong>Ferdinando Fuga</strong>.</p>
<p>Per ora si avrà comunque un&#8217;apertura parziale, proprio perchè alcune parti della chiesa non sono state restaurate.</p>
<p>Fonte: Il Mattino (17/09/2009)</p>
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		<title>Un crocifisso da attribuire a Giotto</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/restauri/un-crocifisso-da-attribuire-a-giotto/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 01:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Restauri]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato ultimato il restauro sul crocifisso di Ognissanti praticato presso l&#8217;Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Il dipinto finora era attribuito ad un parente o ad un allievo della scuola dell&#8217;artista. A restauro ultimato è stato possibile avanzare l&#8217;ipotesi che il dipinto, prima custodito nella chiesa di Ognissanti, sia attribuibile proprio a Giotto. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>E&#8217; stato ultimato il restauro sul crocifisso di Ognissanti praticato presso l&#8217;<strong>Opificio delle Pietre Dure di Firenze</strong>.</p>
<p><span id="more-883"></span></p>
<p>Il dipinto finora era attribuito ad un parente o ad un allievo della scuola dell&#8217;artista. A restauro ultimato è stato possibile avanzare l&#8217;ipotesi che il dipinto, prima custodito nella chiesa di Ognissanti, sia attribuibile proprio a <strong>Giotto</strong>.</p>
<p>Il dipinto è stato datato al secondo decennio del Trecento.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/cultura/news/2009-07-08_108383765.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.ansa.it');" target="_blank">ansa.it</a></p>
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		<title>Il restauro della Madonna del cardellino di Raffaello</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/restauri/il-restauro-della-madonna-del-cardellino-di-raffaello/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 14:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Restauri]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria degli Uffizi]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaello]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; terminato il restauro della Madonna del cardellino, capolavoro di Raffaello, che da tempo era oggetto di studio presso il Laboratorio dell&#8217;Opificio delle Pietre Dure. Il dipinto ospitato dalla Galleria degli Uffizi di Firenze venne realizzato, in giovane età, da Raffaello per le nozze di Lorenzo Nasi intorno al 1506. Un video consente di ripercorrere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>E&#8217; terminato il restauro della <strong><em>Madonna del cardellino</em></strong>, capolavoro di <strong>Raffaello</strong>, che da tempo era oggetto di studio presso il <strong>Laboratorio dell&#8217;Opificio delle Pietre Dure</strong>.</p>
<p>Il dipinto ospitato dalla <strong>Galleria degli Uffizi</strong> di Firenze venne realizzato, in giovane età, da Raffaello per le nozze di Lorenzo Nasi intorno al 1506. Un <strong>video</strong> consente di ripercorrere le fasi del restauro.</p>
<p><span id="more-145"></span></p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/HP-AEleKThU&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HP-AEleKThU&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.opificiodellepietredure.it/index.php?it/102/raffaello-madonna-del-cardellino" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.opificiodellepietredure.it');">http://www.opificiodellepietredure.it/index.php?it/102/raffaello-madonna-del-cardellino</a> </p>
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