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	<title>Archeologia e Beni Culturali &#187; Notizie</title>
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	<description>Il Blog di PercorsidiArcheologia.it</description>
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		<title>Il mercato delle guide turistiche a Roma in mano agli abusivi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 17:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La Polizia provinciale di Roma ha reso noti alcuni dati relativi ad un&#8217;indagine sull&#8217;abusivismo nel settore turismo. Un giro di affari, ovviamente in nero, di 7-8 milioni di euro al mese. La situazione tipo individuata è questa: un procacciatore di turisti posizionato nei luoghi strategici e maggiormente visitati come il Colosseo; i visitatori convinti con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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<p>La Polizia provinciale di Roma ha reso noti alcuni dati relativi ad un&#8217;indagine sull&#8217;abusivismo nel settore turismo. <strong>Un giro di affari, ovviamente in nero, di 7-8 milioni di euro al mese</strong>.<br />
La situazione tipo individuata è questa: un procacciatore di turisti posizionato nei luoghi strategici e maggiormente visitati come il Colosseo; i visitatori convinti con la promessa di sconti o riduzione dei tempi delle file, l&#8217;arrivo della guida turistica e del rappresentante dell&#8217;agenzia di viaggio che riscuotono i soldi dai turisti.</p>
<p><span id="more-1649"></span>Secondo la Polizia provinciale il giro d&#8217;affari sarebbe riconducibile a due o tre grandi organizzazioni, più o meno illegali, che controllano il mercato riciclando i loro proventi in altre attività illecite.</p>
<p>I dati sono inquietanti: da novembre 2009 ad aprile 2010, delle 793 persone identificate (594 procacciatori e 199 guide turistiche), 120 sono risultate abusive. Delle 32 agenzie di viaggio controllate solo 2 sono risultate in regola.</p>
<p>In pratica uno dei principali business della Capitale, e dell&#8217;Italia in genere, è pesantemente macchiato dall&#8217;abusivismo e dall&#8217;illegalità. Insomma una grande quantità di denaro che dovrebbe alimentare il mercato legale del turismo culturale e che, invece, si perde finendo nelle tasche di persone che proprio con la cultura non hanno nulla a che fare.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106849&amp;sez=HOME_ROMA" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.ilmessaggero.it');" target="_blank">Il Messaggero</a></p>
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		<item>
		<title>Call of Paper &#8220;ARCHEOMAFIE&#8221;</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/notizie/call-of-paper-archeomafie/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 16:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[periodici]]></category>

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		<description><![CDATA[Paolo Scirpo (pascirpo@arch.uoa.gr) ci segnala: Call of Paper per il III numero di una nuova rivista online ARCHEOMAFIE. Rivista dellOsservatorio Internazionale Archeomafie - International Research Center for Environment and Cultural Heritage http://www.ircech.org scadenza: 30/08/2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>Paolo Scirpo (<a href="mailto:pascirpo@arch.uoa.gr">pascirpo@arch.uoa.gr</a>) ci segnala:</p>
<p>Call of Paper per il III numero di una nuova rivista online<br />
ARCHEOMAFIE. Rivista dellOsservatorio Internazionale Archeomafie -<br />
International Research Center for Environment and Cultural Heritage</p>
<p><a href="http://www.ircech.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.ircech.org');" target="_BLANK">http://www.ircech.org</a></p>
<p>scadenza: 30/08/2010</p>
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		<title>Criminalità organizzata e Beni Culturali</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/notizie/criminalita-organizzata-e-beni-culturali/</link>
		<comments>http://www.blogarcheologia.it/notizie/criminalita-organizzata-e-beni-culturali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 23:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Archeomafia: questo è il termine coniato da Legambiente negli anni &#8217;90 per indicare i traffici illeciti della criminalità organizzata a danno del nostro patrimonio archeologico, storico e culturale. E gli ultimi dati che Legambiente ha presentato, con il nucleo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, sui traffici illegali di opere d&#8217;arte non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p><strong>Archeomafia</strong>: questo è il termine coniato da Legambiente negli anni &#8217;90 per indicare i traffici illeciti della criminalità organizzata a danno del nostro patrimonio archeologico, storico e culturale. E gli ultimi dati che Legambiente ha presentato, con il nucleo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, sui traffici illegali di opere d&#8217;arte non sono certamente incoraggianti.</p>
<p><span id="more-1596"></span></p>
<p><strong>I dati</strong> presentati sono preoccupanti e inquadrano un crescente business legato ai furti d&#8217;arte. Nel solo anno 2009 ci sono stati 882 furti di opere d&#8217;arte; 13.219 oggetti trafugati; 1.220 persone indagate; 45 arresti. I beni culturali sottratti illecitamente e recuperati sono stati 19.043, assieme a 14.596 reperti paleontologici e 55.586 archeologici.</p>
<p>La regione che più di tutte ha sofferto per questo tipo di crimini è stata il Lazio con 137 furti in un anno, seguita da Toscana (106), Piemonte (95) e Campania (86); mentre la meno colpita è la Val d&#8217;Aosta con un solo furto nel 2009.</p>
<p>Legambiente, da diversi anni sensibile a questo tipo di problema, ha lanciato anche un progetto mirato alla sensibilizzazione e informazione sul fenomeno delle Archeomafie: un <a href="http://www.legambiente.eu/archivi.php?idArchivio=2&amp;id=5757" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.legambiente.eu');" target="_blank">libro a fumetti </a>che racconta, in sei storie, sei indagini realmente svolte dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. Il libro pubblicato per l’occasione per i tipi di Francesco Coniglio Editore è a cura di Paolo Barcucci con testi di Silvano Mezzavilla, Paolo Barcucci e Alessandro Ruggieri.</p>
<p>I fumetti sono stati anche oggetto di una mostra a Roma, presso l&#8217;Istituto nazionale per la Grafica, che si è chiusa il 16 maggio.</p>
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		<title>Pompei: aprono la Domus di Giulio Polibio e il cantiere dei Casti Amanti</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/notizie/pompei-aprono-la-domus-di-giulio-polibio-e-il-cantiere-dei-casti-amanti/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 23:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>

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		<description><![CDATA[Le &#8220;prove generali&#8221; dell&#8217;apertura c&#8217;erano state durante la XII Settimana della Cultura, ad aprile. Settimana durante la quale in via straordinaria erano state aperte al pubblico la Domus di Giulio Polibio e il cantiere dei Casti Amanti. Da oggi, primo giugno, le due case riaprono in modo stabile. Una visita multisensoriale nella Casa di Giulio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>Le &#8220;prove generali&#8221; dell&#8217;apertura c&#8217;erano state durante la XII Settimana della Cultura, ad aprile. Settimana durante la quale in via straordinaria erano state aperte al pubblico la <strong>Domus di Giulio Polibio e il cantiere dei Casti Amanti</strong>.</p>
<p>Da oggi, primo giugno, le due case <strong>riaprono in modo stabile. </strong></p>
<p><span id="more-1594"></span>Una visita multisensoriale nella Casa di Giulio Polibio e una visita ai lavori archeologici nel cantiere dei Casti Amanti. L&#8217;ologramma di Giulio Polibio accompagnerà i visitatori negli ambienti della sua casa. Lungo il percorso di visita, che dura circa un&#8217;ora, si potrà vedere anche il video in 3d che mostra il restauro digitale degli affreschi, la ricostruzione virtuale dell&#8217;abitazione, l’animazione dell’eruzione; coinvolto anche l&#8217;udito con l&#8217;istallazione sonora Opera Regio IX.</p>
<p>Le passerelle sospese nella Casa dei Casti Amanti permetteranno, invece, di visitare gli ambienti osservando gli archeologi e i restauratori al lavoro.</p>
<p><strong>Le visite si svolgeranno tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 ma devono essere prenotate</strong> e necessitano di un biglietto aggiuntivo (5 € per ciascuna visita; 7€ per la visita cumulata di entrambe le domus).</p>
<p>Informazioni e prenotazioni: <a href="http://www.pompeiisites.org/Sezione.jsp?idSezione=2312&amp;idSezioneRif=722" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.pompeiisites.org');" target="_blank">pompeiisites.org</a></p>
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		<title>Tagli alla Cultura: critico il Ministro Bondi</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/notizie/tagli-alla-cultura-critico-il-ministro-bondi/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 22:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO &#8211; Oggi, 31 maggio, il presidente della Repubblica ha firmato il decreto che contiene la manovra finanziaria. La lista dei 232 enti, fondazioni e istituti culturali che avrebbero perso il contributo statale è stata eliminata dal documento finale. Resta comunque una generale riduzione delle spese per questo settore. Dovrà essere il Ministro Bondi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong> &#8211; <em>Oggi, 31 maggio, il presidente della Repubblica ha firmato il decreto che contiene la manovra finanziaria. La lista dei 232 enti, fondazioni e istituti culturali che avrebbero perso il contributo statale è stata eliminata dal documento finale. Resta comunque una generale riduzione delle spese per questo settore. Dovrà essere il Ministro Bondi a decidere dove tagliare.</em></p>
<p>La manovra finanziaria del Governo, che in questi giorni sta suscitando accese discussioni, tocca pesantemente anche la Cultura. Saranno, infatti, <strong>232 gli Enti e le Fondazioni  che non riceveranno più i fondi statali</strong>. A rischio dunque la sopravvivenza degli istituti culturali che, senza il necessario sostegno economico, potrebbero essere costretti a chiudere.</p>
<p><span id="more-1589"></span>Finiscono nell&#8217;elenco della manovra finanziaria  la Triennale di Milano e la Quadriennale di Roma,  la società Geografica italiana e le fondazioni Adriano Olivetti di Roma e quelle milanesi Arnoldo e Alberto Mondadori e Giangiacomo Feltrinelli, le fondazione Arena di Verona e festival dei Due mondi di Spoleto, il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, le fondazioni Gioacchino Rossini di Pesaro, Giorgio Cini di Venezia e l’Istituto Gramsci di Roma.</p>
<p>Un taglio netto, generale, indiscriminato e sproporzionato senza nessuna valutazione sulla reale utilità o sulla storia dell&#8217;ente e senza nessuna indicazione della fine che faranno i lavoratori impegnati in questi istituti.</p>
<p>Il Ministro <strong>Sandro Bondi</strong> ha dichiarato che questa azione di tagli indiscriminati ha esautorato il ruolo del ministero e ha aggiunto: &#8220;Penso che molti enti debbano essere soppressi, tuttavia ci sono degli enti e delle istituzioni, cito il centro sperimentale di cinematografia, il Vittoriale, che non possono essere considerati degli enti inutili. Alcuni tagli sono necessari ma non possono essere indiscriminati&#8221;.</p>
<p>Pesante anche il prezzo che pagherà il settore archeologico. Nella lista, infatti, sono presenti anche istituti che da sempre svolgono un ruolo nella ricerca e nello studio della storia e dell&#8217;archeologia. Ci uniamo perciò alle parole del Presidente della <a href="http://www.archeologi-italiani.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.archeologi-italiani.it');" target="_blank">Confederazione Italiana Archeologi</a> <strong>Giorgia Leoni</strong>:</p>
<p>&#8220;Non possiamo accettare tacitamente  che alcuni tra i più prestigiosi istituti archeologici perdano l&#8217;insostituibile apporto che deriva loro dai finanziamenti statali e che vengano, quindi, destinati alla inattività se non addirittura alla definitiva chiusura. Nella lista figurano istituti, tra cui la Scuola Archeologica Italiana di Atene, l&#8217;Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, l&#8217;Istituto di Studi Romani, l&#8217;Istituto Internazionale di Studi Liguri, l&#8217;Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell&#8217;Arte, che con le loro ricerche hanno permesso all&#8217;Italia di svolgere un ruolo da protagonista nella conoscenza del patrimonio archeologico del nostro paese e dell&#8217;intero bacino del Mediterraneo, svolgendo spesso anche un ruolo fondamentale di veicoli diplomatici.”</p>
<p>Come sempre i commenti sono aperti, ci interessa ascoltare anche il vostro parere.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/05/30/news/manovra_misure_controverse-4444715/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.repubblica.it');" target="_blank">Repubblica.it</a>, <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=104131&amp;sez=HOME_SPETTACOLO&amp;ssez=VETRINA" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.ilmessaggero.it');" target="_blank">IlMessaggero.it</a></p>
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		<title>TURISTARTH – Turismo culturale e nuove tecnologie</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/notizie/turistarth-%e2%80%93-turismo-culturale-e-nuove-tecnologie/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 21:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilasganzerla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricostruzioni 3d]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo culturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Turistarth, un sollecitato ritorno (www.turistarth.com). Il 25 giugno prossimo ritorna l’appuntamento con Turistarth, il convegno interamente dedicato alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio artistico attraverso le nuove tecnologie. Dopo il successo dello scorso anno, Turistarth già promosso dal Forum della NetEcomomy, si ripresenta in una edizione completamente rinnovata, che si svolgerà nella splendida cornice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p><strong>Turistarth</strong>, un sollecitato ritorno (<a href="http://www.turistarth.com" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.turistarth.com');">www.turistarth.com</a>). Il <strong>25 giugno</strong> prossimo ritorna l’appuntamento con <strong>Turistarth</strong>, il convegno interamente dedicato alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio artistico attraverso le nuove tecnologie.</p>
<p>Dopo il successo dello scorso anno, Turistarth già promosso dal Forum della NetEcomomy, si ripresenta in una edizione completamente rinnovata, che si svolgerà nella splendida cornice della <strong>Veneranda Pinacoteca Ambrosiana di Milano</strong>.</p>
<p><span id="more-1583"></span></p>
<p>Il tema scelto per questa nuova edizione è “<strong>Verso il futuro seguendo le tracce del passato</strong>”, ovvero l’archeologia e la promozione delle meraviglie di altri tempi attraverso i new media.</p>
<p>Tante le novità per questa edizione a partire dalla <strong>location</strong>, che sarà presentata ai  partecipanti in una modalità tutta da scoprire.  La sessione del mattino prevede la partecipazione di autorevoli relatori che illustreranno progetti recentissimi come la “<strong>Laus Pompeia tra spazio reale e spazio virtuale</strong>” dell’associazione <strong>Acmè</strong> di <strong>Lodi</strong> ed ancora l’ innovativo progetto della <strong>città di Aquileia</strong> che permette ai turisti di scoprire le tracce del passato in bicicletta con tecnologia <strong>GPS</strong>. Durante il pomeriggio, invece, sarà protagonista assoluta la <strong>Pinacoteca Ambrosiana</strong> con le visite guidate interattive. Tre sono i percorsi che l’utente può scegliere: le <strong>opere della Pinacoteca</strong> presentate attraverso le parole del suo fondatore, il Cardinale Federico Borromeo; la scoperta del  <strong>Foro dell’antica Mediolanum</strong>, i cui resti si conservano nei sotterranei dell’edificio dell’Ambrosiana e verranno raccontati con moderne radioguide; e infine la <strong>Chiesa di San Sepolcro</strong>, risalente all’XI secolo, recentemente restaurata. Per partecipare a queste attività, il pubblico dovrà iscriversi perché il numero è limitato: <strong>www.turistarth.com</strong> (<em>sezione Registrazione</em>).</p>
<p>Le visite guidate saranno supportate dalle radioguide dell’azienda <strong>Snodo</strong> e il partner delle attività interattive è la <strong>SG Goowich</strong> che propone la sua <strong>SG Card</strong>, la carta interamente dedicata a chi ama il turismo. Media partner del nuovo <strong>Turistarth</strong> si riconfermano le riviste on line la “<strong>Voce</strong>” e il “<strong>Quotidiano dell’Arte</strong>”, che seguiranno l’evento in tutte le sue fasi.</p>
<p>Trait d’union<br />
<a href="mailto:info@tredunion.org">info@tredunion.org</a><br />
tel. 02 60830196</p>
<p>Francesca Alonzo<br />
Conference Manager<br />
<a href="mailto:alonzo@alphabeti.it">alonzo@alphabeti.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Crolla il Colosseo: dove non arrivarono i Barbari, arrivò l&#8217;incuria!</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/notizie/crolla-il-colosseo-dove-non-arrivarono-i-barbari-arrivo-lincuria/</link>
		<comments>http://www.blogarcheologia.it/notizie/crolla-il-colosseo-dove-non-arrivarono-i-barbari-arrivo-lincuria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 16:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Restauri]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Colosseo]]></category>
		<category><![CDATA[Mibac]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Colosseo perde i pezzi! Nella notte tra il 9 e il 10 maggio 2010, un bel pezzo di malta del Colosseo è venuta giù, l&#8217;hanno trovata i custodi prima dell&#8217;apertura al pubblico del prezioso monumento. Viene quasi da pensare romanticamente che quel pezzo di malta, circa mezzo metro quadrato, abbia &#8220;scelto&#8221; di cadere nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il <strong>Colosseo </strong>perde i pezzi! Nella notte tra il 9 e il 10 maggio 2010, un bel pezzo di malta del <strong>Colosseo </strong>è venuta giù, l&#8217;hanno trovata i custodi prima dell&#8217;apertura al pubblico del prezioso monumento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Viene quasi da pensare romanticamente che quel pezzo di malta, circa mezzo metro quadrato, abbia &#8220;scelto&#8221; di cadere nel silenzio, per non dare fastidio. Sembra quasi una metafora: il monumento che tutela se stesso, che di notte cade a pezzi, ma di giorno permette ai visitatori di accedervi.<br />
<span id="more-1557"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Certo che se potesse parlare il Colosseo, ne direbbe tante: uno sfruttamento economico continuo e dall&#8217;altra parte un approccio conservativo che è eufemistico definire inesistente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Certo dopo questo crollo, che ricordiamo se fosse accaduto di giorno avrebbe potuto coinvolgere dei visitatori, le autorità si sono prodigate a lanciare proclami di ogni tipo: «immediati controlli su tutte le aree sotto  osservazione» e «sono già programmati accertamenti più estesi» (soprintendente archeologico di Roma Giuseppe  Proietti e il commissario delegato Roberto Cecchi, fonte: LaStampa.it). Ma è il solito e trito discorso della &#8220;pezza a colori&#8221; e dello slogan, che può andare bene in politica, ma non sui beni culturali. Quando si fanno tali affermazioni si dovrebbe anche riflettere sul fatto che le stesse potrebbero essere deleterie per chi le propone, magari palesando un mancato monitoraggio delle aree a rischio, o una superficiale osservazione delle stesse. In poche parole, &#8220;lo faccio ora&#8221; potrebbe voler dire che &#8220;non l&#8217;hai fatto bene o che l&#8217;hai fatto male! &#8220;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Un monumento che viene trascurato CADE A PEZZI, e ciò che si distrugge non può essere ricreato. Un discorso serio e sensato sarebbe quello di avviare dei lavori ooportuni e programmati sul Colosseo e su tutti i monumenti dell&#8217;Urbe. Non si dimentichi che circa un mese fa sono crollati almeno 60 metri quadrati della Domus Aurea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;archeologia della città eterna cade a pezzi, e questa circostanza deve essere arginata con INTERVENTI STRUTTURALI, analisi dei rischi, progetti di restauro e conservazione che siano opera di professionisti qualificati. A tale proposito è deleterio, crediamo, affidare i compiti di dirigenza in questi settori ad uomini che non sono &#8220;del mestiere&#8221;, a figure improvvisate. Vediamo non di buon grado anche il SISTEMA DEI COMMISSARIAMENTI NEI BENI CULTURALI che è invalso in Italia da molti mesi a questa parte, e che, sarà un caso, è COINCISO CON MOLTEPLICI CROLLI sia a ROMA che a POMPEI.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dove sono i progetti di recupero delle aree a rischio? La mancata azione in alcuni settori seri è considerata incapacità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E ben vengano gli sponsor privati per i restauri, come annunciato da Alemanno, ma in tutto questo cosa fa il Ministero dei Beni Culturali? E soprattutto il Ministro Bondi dov&#8217;è? Cosa ne pensa? Come si esprime in merito? A noi piacerebbe molto che  in  merito a queste questioni si pronunciasse lui, il Ministro italiano dei Beni Culturali, perché non si esprime? Perché non prende in mano le redini di questo problema? Perché non si pone come il paladino dell&#8217;archeologia italiana?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Che brutto sarebbe se un giorno il mandato del Ministro Bondi fosse ricordato solo per i crolli nelle aree archeologiche.<br />
Ministro si faccia sentire!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">MINISTRO BONDI DICA QUALCOSA DI &#8220;CULTURALE&#8221;!</span></p>
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		<title>Settimana della Cultura: le mostre in programma in provincia di Avellino</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 23:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mibac]]></category>

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		<description><![CDATA[Come abbiamo ricordato qualche giorno fa, anche quest&#8217;anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha promosso l&#8217;iniziativa denominata Settimana della Cultura. La manifestazione è in programma proprio in questi giorni: è iniziata il 16 aprile e si concluderà il 25 aprile. Durante questo periodo i luoghi dell&#8217;arte statali saranno visitabili gratuitamente. Inoltre saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p><a href="http://www.blogarcheologia.it/notizie/xii-settimana-della-cultura-16-25-aprile/"  target="_blank">Come abbiamo ricordato qualche giorno fa</a>, anche quest&#8217;anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha promosso l&#8217;iniziativa denominata <strong>Settimana della Cultura</strong>. La manifestazione è in programma proprio in questi giorni: è iniziata il 16 aprile e si concluderà il 25 aprile. Durante questo periodo i luoghi dell&#8217;arte statali saranno visitabili gratuitamente. Inoltre saranno organizzate diverse manifestazioni, eventi, mostre specifiche, visite guidate in diversi musei e luoghi di cultura.</p>
<p>Tra gli eventi in programma abbiamo scelto di segnalarvi il ricco <strong>calendario degli eventi culturali organizzati dalla Provincia di Avellino </strong>proprio in occasione della XII Settimana della Cultura.</p>
<p><span id="more-1554"></span>Oltre 45 eventi in 30 diversi comuni della provincia. Oltre gli allestimenti permanenti saranno organizzate anche esposizioni, percorsi didattici specifici ed eventi con supporto di guide.</p>
<p>Scarica il <a href="http://www.blogarcheologia.it/file/Settimana_Cultura_AV_programma.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/downloads/file/Settimana_Cultura_AV_programma.pdf');">programma della Settimana della Cultura in Provincia di Avellino (pdf</a>)</p>
<p>Per maggiori informazioni visita il s<a href="http://www.culturaprovinciaavellino.it/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=29:la-settimana-della-cultura-in-provincia-di-avellino" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.culturaprovinciaavellino.it');" target="_blank">ito della Provincia &#8211; Sezione Assessorato alla Cultura</a></p>
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		<title>Ostensione della Sindone: Torino 10 aprile &#8211; 23 maggio</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 23:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Santa Messa di ieri pomeriggio nel Duomo di Torino è iniziata l’ostensione della Sindone, la prima dopo quella dell&#8217;anno 2000 in occasione del Giubileo. La Sindone sarà esposta nel Duomo di Torino dal 10 aprile al 23 maggio. Ogni giorno saranno migliaia i pellegrini che affolleranno il Duomo: fino ad ora le prenotazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>Con la Santa Messa di ieri pomeriggio nel Duomo di Torino è iniziata l’<strong>ostensione della Sindone</strong>, la prima dopo quella dell&#8217;anno 2000 in occasione del Giubileo.<br />
La Sindone sarà esposta nel <strong>Duomo di Torino dal 10 aprile al 23 maggio</strong>. Ogni giorno saranno migliaia i pellegrini che affolleranno il Duomo: fino ad ora le prenotazioni sono state quasi un milione e mezzo, nella sola giornata di oggi sono attese 45 mila persone.</p>
<p><span id="more-1535"></span></p>
<p>Non è certo questo il luogo per entrare nel merito del significato religioso dell&#8217;evento e non è nemmeno il nostro obiettivo. Ma certamente l&#8217;ostensione della Sindone ha anche un forte valore culturale e storico. Il sudario che avvolse Cristo da morto è stato <strong>da sempre oggetto di controverse interpretazioni</strong> più o meno storicamente corrette, più o meno scientifiche. Insomma ha sempre suscitato un grandissimo interesse e ha dovuto superare anche dei rischi notevoli come quelli legati agli incendi, da ultimo quello che minaccio l&#8217;integrità della Sindone nel 1997. Infatti la questione scientifica più urgente che negli ultimi anni si è dovuta affrontare sulla Sindone è stata quella della <strong>sua corretta conservazione</strong>.<br />
Quest&#8217;anno per la prima volta sarà possibile vedere direttamente la Sindone dopo l’intervento per la conservazione a cui è stata sottoposta nel 2002.<br />
La Sindone che era sempre stata conservata arrotolata su di un cilindro di legno, dal 1992, a seguito del parere di un gruppo di esperti in conservazione e restauro di tessuti antichi, è stata conservata distesa, priva dei bordi e dei drappi che la accompagnavano, in una atmosfera inerte. Gli esperti chiamati dal Cardinal Saldarini consigliarono anche l’asportazione delle toppe e la sostituzione del telo d’Olanda. Operazione che dopo anni di studio e approfondimenti è stata effettuata nel 2002.</p>
<p>Per la storia completa della conservazione della Sindone e del restauro del tessuto potete consultare il <a href="http://www.sindone.org" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.sindone.org');" target="_blank">sito ufficiale della Sindone</a>.</p>
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		<title>Riapre la Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro: il bando di concorso</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 17:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo bando di concorso per la selezione di 18 allievi che avranno l&#8217;opportunità di seguire i corsi della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Riapre infatti, dopo diversi anni, l&#8217;ex Istituto Centrale del Restauro (ICR). Gli aspiranti restauratori potranno concorrere per accedere alle due aree formative: quella dedicata al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p><strong>Nuovo bando di concorso</strong> per la selezione di 18 allievi che avranno l&#8217;opportunità di seguire i corsi della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Riapre infatti, dopo diversi anni, l&#8217;ex Istituto Centrale del Restauro (ICR). Gli aspiranti restauratori potranno concorrere per accedere alle due aree formative: quella dedicata al restauro dei materiali lapidei, dei dipinti murali e dei mosaici e quella riguardante i manufatti ceramici e vitrei e le opere e i reperti metallici. <strong>I posti totali sono 18</strong>: 12 posti per la prima area professionale, 6 posti per la seconda.</p>
<p><span id="more-1521"></span></p>
<p>Il <strong>termine ultimo per la presentazione della domanda</strong> è fissato per il <strong>3 maggio 2010</strong>, mentre le diverse prove pratiche e l’esame orale si svolgeranno tra la fine di maggio, l’inizio dell’estate e il mese di settembre. L’inizio dei corsi è fissato per la metà del mese di ottobre.</p>
<p>Per poter accedere al concorso bisogna avere i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li> età non inferiore ai diciotto e non superiore ai trenta anni compiuti;</li>
<li>diploma quinquennale (o quadriennale più anno integrativo) di istruzione secondaria superiore;</li>
<li>cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione Europea;</li>
<li>idoneità fisica alle attività che il Percorso Formativo Professionalizzante prescelto comporta;</li>
<li>non aver riportato condanne penali.</li>
</ul>
<p>Diverse sono le prove da sostenere per superare le selezioni:</p>
<ul>
<li>una prova grafica;</li>
<li>un test attitudinale pratico &#8211; percettivo;</li>
<li>una prova orale per dimostrare la propria conoscenza storico-artistica e delle scienze naturali;</li>
<li>conoscenza della lingua inglese.</li>
</ul>
<p>Il <strong>bando completo e i modelli</strong> per la domanda sono scaricabili dal sito dell&#8217;<a href="http://iscr.beniculturali.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=10&amp;Itemid=15" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/iscr.beniculturali.it');" target="_blank">Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro</a></p>
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