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	<title>Archeologia e Beni Culturali &#187; Mostre</title>
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	<description>Il Blog di PercorsidiArcheologia.it</description>
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		<title>I colori di Giotto. La Basilica di Assisi tra restauro e restituzione virtuale</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 23:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
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<p><a href="http://www.blogarcheologia.it/mostre/i-colori-di-giotto-la-basilica-di-assisi-tra-restauro-e-restituzione-virtuale/" ><img class="alignleft size-full wp-image-1528" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="i-colori-di-giotto" src="http://www.blogarcheologia.it/wp-content/uploads/2010/04/i-colori-di-giotto.jpg" alt="" width="251" height="284" /></a>Visita virtuale e visita reale si incontrano e si incrociano in questa originale mostra dedicata all&#8217;arte di Giotto. <strong>Dall&#8217; 11 aprile e fino al 5 settembre</strong> si potranno ammirare i <strong>restauri dei dipinti murali di Giotto</strong> nella Cappella di San Nicola nella Basilica Inferiore, e, allo stesso tempo, a Palazzo del Monte Frumentario si potranno visualizzare virtualmente le Storie Francescane, un recupero digitale del ciclo pittorico condotto sulla base di ricostruzioni specialistiche dell’opera.<br />
Lì dove non è possibile un restauro reale arrivano in aiuto le nuove tecnologie che permetteranno ai visitatori di <strong>conoscere aspetti fin&#8217;ora sconosciuti delle pitture di Giotto</strong>.</p>
<p><span id="more-1526"></span>Dopo la visita reale nella Basilica Superiore, dove si possono ammirare le 28 scene che compongono le Storie Francescane, i visitatori si recheranno nelle sale del trecentesco Palazzo del Monte Frumentario per approfondire la conoscenza del ciclo pittorico in modo virtuale. I segni che il tempo ha lasciato sui dipinti sono stati eliminati in modo virtuale rendendo così possibile osservare i colori delle pitture così come dovevano apparire in origine.</p>
<p>In una specifica sezione dell&#8217;allestimento sarà inoltre possibile <strong>entrare virtualmente all&#8217;interno dell&#8217;affresco</strong>, la cui scena, tradotta in tre dimensioni, viene drammatizzata: i personaggi si animano e dialogano, con Innocenzo III che accoglie Francesco ed i suoi discepoli e ne approva la Regola.</p>
<p>Inaugurata ieri pomeriggio, l&#8217;iniziativa <a href="http://www.icoloridigiotto.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.icoloridigiotto.it');" target="_blank">&#8220;I colori di Giotto&#8221;</a> è stata realizzata dal Comune di Assisi in collaborazione con il Sacro convento, il ministro dei Beni culturali, le Sovrintendenze dell&#8217;Umbria, la Regione, il Consiglio nazionale delle ricerche e riunisce allo stesso tempo finalità di conservazione a quelle della valorizzazione e della ricerca.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
Data Inizio:11 aprile 2010<br />
Data Fine: 05 settembre 2010<br />
Costo del biglietto: Per informazioni 199 757 516<br />
Luogo: Assisi, Basilica di San Francesco e Palazzo del Monte Frumentario<br />
Sito Web: www.icoloridigiotto.it</p>
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		<title>Gesù: Il corpo. Il volto nell’arte &#8211; Venaria Reale, Torino</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/mostre/gesu-il-corpo-il-volto-nell%e2%80%99arte-venaria-reale-torino/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 22:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Venaria Reale]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone a Torino, presso La Venaria Reale, si è aperta oggi la mostra &#8220;Gesù: Il corpo. Il volto nell’arte&#8221;. Le opere esposte, comprendenti un nucleo di capolavori prestati per l’avvenimento dai piu’ importanti musei, chiese e collezioni italiane ed europee, sono organizzate in un percorso inteso a riscoprire la centralità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p><a href="http://www.blogarcheologia.it/wp-content/uploads/2010/04/gesu-il-corpo-il-volto-venaria-torino1.jpg" ><img class="alignleft size-full wp-image-1492" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="gesu-il-corpo-il-volto-venaria-torino" src="http://www.blogarcheologia.it/wp-content/uploads/2010/04/gesu-il-corpo-il-volto-venaria-torino1.jpg" alt="" width="172" height="198" /></a>In occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone a Torino, presso <a href="http://www.lavenaria.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.lavenaria.it');" target="_blank">La Venaria Reale</a>, si è aperta oggi la mostra <strong>&#8220;Gesù: Il corpo. Il volto nell’arte&#8221;</strong>.<br />
Le opere esposte, comprendenti un nucleo di capolavori prestati per l’avvenimento dai piu’ importanti musei, chiese e collezioni italiane ed europee, sono organizzate in un percorso inteso a riscoprire la centralità del corpo nel pensiero europeo: la mostra analizza l’interesse che la persona fisica di Gesù ha suscitato nell’arte occidentale.</p>
<p><span id="more-1487"></span>Sono esposti <strong>180 capolavori della pittura e della scultura</strong> dal periodo paleocristiano al Barocco. Si potranno ammirare le opere di grandi maestri come Andrea Mantegna, Luca della Robbia, Giovanni Bellini, Antonio del Pollaiolo, Correggio, Giorgione, Paolo Veronese, Tintoretto, Annibale e Ludovico Carracci, Guercino, Donatello, Rubens e Michelangelo.</p>
<p>La mostra, realizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, curata da Mons. Timothy Verdon, sarà visitabile dal martedì al sabato, presso le Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria (Torino), <strong>fino al 1 agosto 2010</strong>.</p>
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		<title>Villa Adriana, una storia mai finita</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 22:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mibac]]></category>
		<category><![CDATA[Tivoli]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Adriana]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritornano ad arricchire la Villa Adriana (Tivoli) alcune importanti sculture antiche. Tutte furono estratte dagli scavi nell’area della Villa ma nel corso dei secoli passarono nelle collezioni di musei italiani ed europei. &#8220;Villa Adriana, una storia mai finita&#8221; questo il nome della mostra che da oggi fino al primo novembre resterà aperta presso l&#8217;Antiquarium del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>Ritornano ad arricchire la Villa Adriana (Tivoli) alcune importanti sculture antiche. Tutte furono estratte dagli scavi nell’area della Villa ma nel corso dei secoli passarono nelle collezioni di musei italiani ed europei. <strong>&#8220;Villa Adriana, una storia mai finita&#8221;</strong> questo il nome della mostra che <em><strong>da oggi fino al primo novembre</strong></em> resterà aperta presso l&#8217;Antiquarium del Canopo di Villa Adriana.</p>
<p><span id="more-1481"></span>La Villa Adriana di Tivoli fu voluta dall&#8217;imperatore Adriano come sua residenza imperiale lontana da Roma. Fu costruita a partire dal 117 d.C e i lavori continuarono fino al 138 d.C., anno della morte di Adriano. A partire dalla tarda antichità la villa fu abbandonata diventando cava di mattoni e di marmi per la vicina città di Tivoli. Fu solo alla fine del Quattrocento che l&#8217;area fu di nuovo identificata come la Villa dell&#8217;Imperatore Adriano, in quegli anni iniziarono anche i primi scavi e i conseguenti ritrovamenti di statue. La Villa, nel corso dei secoli, fu oggetto di innumerevoli scavi tutti volti alla scoperta di tesori. Uno di questi fu rinvenuto nel 1736 diventando subito il fulcro del Museo Capitolino: si tratta del Fauno ebbro uno dei capolavori da oggi esposti a Tivoli.</p>
<p>Oltre alla sculture la mostra presenta anche la documentazione sui preziosi pavimenti e pareti in tarsie marmoree (sectilia) e sui raffinatissimi apparati musivi e analizza il rapporto tra Adriano e l’Egitto.</p>
<p>Presentando la mostra &#8220;Villa Adriana. Una storia mai finita&#8221; <strong>Andrea Carandini</strong>, ricordando il crollo del soffitto della galleria traianea della Domus Aurea<br />
ha richiamato anche l&#8217;attenzione sullo stato di conservazione del monumento:  &#8220;<em>Quello che è successo ieri alle Terme di Traiano temo che possa succedere anche a Villa Adriana a Tivoli. Lì il pericolo è ancora maggiore</em>&#8220;, esprimendo così le sue preoccupazioni.</p>
<p>Speriamo che eventi come la mostra di Tivoli servano a stimolare l&#8217;interesse verso i beni culturali e a mantenere alta l&#8217;attenzione.</p>
<p><strong>Villa Adriana, una storia mai finita</strong><br />
<em>Data Inizio</em>: 01 aprile 2010<br />
<em>Data Fine</em>: 01 novembre 2010<br />
<em>Costo del biglietto</em>: 10 euro; Riduzioni: 6.75 euro<br />
<em>Luogo</em>: Tivoli, Villa Adriana, Antiquarium del Canopo<br />
<em>Orario</em>: tutti i giorni dalle 9,00 a un’ora prima del tramonto<br />
<em>Telefono</em>: 06 39967900</p>
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		<title>I luoghi di Caravaggio a Napoli</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/mostre/i-luoghi-di-caravaggio-a-napoli/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 16:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del IV centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610), l&#8217;Associazione Hermes Turismo e Beni Culturali ha organizzato una serie di visite guidate a Napoli, nei luoghi in cui l&#8217;artista continua a vivere attraverso le sue opere. Il percorso ideale comincia nella Chiesa del Pio Monte della Misericordia, dove si conserva la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>In occasione del IV centenario della morte di Michelangelo Merisi da <strong>Caravaggio</strong> (1571-1610), l&#8217;<strong>Associazione Hermes Turismo e Beni Culturali</strong> ha organizzato una serie di visite guidate a <strong>Napoli</strong>, nei luoghi in cui l&#8217;artista continua a vivere attraverso le sue opere.</p>
<p><span id="more-1468"></span>Il percorso ideale comincia nella <strong>Chiesa del Pio Monte della Misericordia</strong>, dove si conserva la prima opera che Caravaggio dipinse a Napoli quando, fuggito da Roma, vi giunse alla fine del 1606: le <em><strong>&#8220;Sette opere di Misericordia&#8221;</strong></em>, capolavoro di pittura barocca esposto accanto a dipinti di Battistello Caracciolo, Fabrizio Santafede, Luca Giordano.</p>
<p>Tornato in città, dopo il soggiorno a Malta e in Sicilia, il pittore dipinse, o forse completò, la <em><strong>&#8220;Flagellazione di Cristo&#8221;</strong></em> per la pala d&#8217;altare della Chiesa di San Domenico Maggiore (1607-1608). Il dipinto è conservato presso il <strong>Museo di Capodimonte</strong>, secondo appuntamento in programma. A causa, però, del momentaneo trasferimento dell&#8217;opera a Roma (la Flagellazione potrà essere ammirata in occasione della nostra visita alla mostra presso le Scuderie del Quirinale, vd.<em>infra</em>), la visita prenderà spunto dal capolavoro caravaggesco per soffermarsi su alcune opere di contemporanei e seguaci che hanno subito l&#8217;influsso del maestro (Battistello Caracciolo, Luca Giordano, Mattia Preti, Jusepe de Ribera).</p>
<p>Terza opera nel terzo &#8220;luogo&#8221;: <em><strong>&#8220;Martirio di Sant&#8217;Orsola&#8221;</strong></em> nella sede della Banca Commerciale Italiana a via Toledo (<strong>Palazzo Zavallos Stigliano</strong>). Si tratta, probabilmente, dell&#8217;ultimo dipinto di Caravaggio (1610) e del suo ultimo autoritratto.</p>
<p>I &#8220;luoghi&#8221; napoletani vengono arricchiti con la visita alla <a href="http://www.blogarcheologia.it/notizie/caravaggio-mostra-alle-scuderie-del-quirinale/"  target="_blank"><strong>mostra <em>&#8220;Caravaggio&#8221;</em></strong></a>, allestita a <strong>Roma</strong> presso le <strong>Scuderie del Quirinale</strong>, occasione irripetibile per ammirare, in un unico percorso espositivo, gran parte delle opere dell’artista, insieme alla Flagellazione di Cristo proveniente dal Museo di Capodimonte.</p>
<p>Il programma di visite si conclude seguendo l&#8217;ispirazione caravaggesca e le <strong>&#8220;<em>Tracce</em> di Barocco&#8221; a Napoli</strong>, espresse dalle architetture e dalle decorazioni pittoriche della <strong>Chiesa di S. Pietro a Majella</strong> (Mattia Preti, Cosimo Fanzago), della <strong>Chiesa del Purgatorio ad Arco</strong> (Massimo Stanzione, Andrea Vaccaro, Luca Giordano) e della <strong>Cappella del Tesoro di San Gennaro</strong> (Cosimo Fanzago).</p>
<p><strong>Programma completo</strong></p>
<p>Sabato 17 Aprile ore 10,30  Pio Monte della Misericordia &#8211; Sette opere di Misericordia</p>
<p>Domenica 25 Aprile ore 10,30  Museo di Capodimonte &#8211; Flagellazione di Cristo del Caravaggio e i suoi contemporanei</p>
<p>Sabato 15 Maggio ore 10,30 Banca Commerciale Italiana (via Toledo) &#8211; Martirio di Sant’Orsola del Caravaggio e Palazzo Zavallos Stigliano</p>
<p>Domenica 6 Giugno  Roma, Scuderie del Quirinale &#8211; Mostra “Caravaggio”</p>
<p>Domenica 4 Luglio ore 10,30 Tracce di Barocco a Napoli &#8211; Chiesa di San Pietro a Maiella, Chiesa del Purgatorio ad Arco, Cappella del Tesoro di San Gennaro</p>
<p><strong>Costi</strong><br />
Tessera annuale Socio Ordinario <span style="text-decoration: line-through;">15 euro</span> = 5 euro<br />
Tessera annuale Studente <span style="text-decoration: line-through;">5 euro</span> = 2 euro<br />
Ingresso  Chiesa  Pio Monte della Misericordia = gratis<br />
Ingresso Museo di Capodimonte <span style="text-decoration: line-through;">10 euro</span> = gratis<br />
Ingresso Banca Commerciale Italiana <span style="text-decoration: line-through;">3 euro</span> = 2 euro<br />
Ingressi “Tracce di Barocco” = gratis<br />
Mostra Caravaggio a Roma = costi da definire</p>
<p><strong>Per info e prenotazioni:</strong><br />
<strong>Tel.: 346.6702606<br />
email: associazionehermes@tiscali.it</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.blogarcheologia.it/wp-content/uploads/2010/03/caravaggio_brochure-DEF.jpg" ><img class="alignnone size-medium wp-image-1539" title="caravaggio_brochure-DEF" src="http://www.blogarcheologia.it/wp-content/uploads/2010/03/caravaggio_brochure-DEF-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Caravaggio. Mostra alle Scuderie del Quirinale</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/notizie/caravaggio-mostra-alle-scuderie-del-quirinale/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogarcheologia.it/?p=1449</guid>
		<description><![CDATA["Caravaggio"
Scuderie del Quirinale

20 febbraio - 13 giugno 2010

Intero € 10,00
Ridotto € 7,50
Gruppi  € 7,50 e scuole € 4,00 per studente dal lunedì al venerdì
Gruppi € 10,00 sabato, domenica e festivi
Per i gruppi e le scuole la prenotazione è obbligatoria e pagamento 
Il biglietto ridotto è valido per:
- giovani fino a 26 anni
- adulti oltre i 65 anni 
- insegnanti in attività
- gruppi con prenotazione obbligatoria (minimo 10 persone - massimo 25 persone) 
- gruppi convenzionati
- giornalisti con tessera stampa (professionisti, praticanti, pubblicisti)
- forze dell'ordine e militari con tessera di riconoscimento

L'ingresso gratuito è valido per:
- bambini fino a 6 anni
- 1 accompagnatore per ogni gruppo prenotato
- 1 accompagnatore ogni 10 studenti
- disabile (accompagnatore gratuito)
- invalido (accompagnatore gratuito)
- guide turistiche Regione Lazio
- accompagnatori turistici Regione Lazio
- interpreti che accompagnano le guide
- possessori tessera ICOM e ICROM

E' possibile prenotare per i singoli il turno d'ingresso alla mostra (€ 1,50 escluso il costo del biglietto) ed accedere alla mostra dall'ingresso senza file

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p style="text-align: justify;">Le <a href="http://www.scuderiequirinale.it/mediacenter/FE/home.aspx" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.scuderiequirinale.it');" target="_blank">scuderie del Quirinale</a> ospiteranno - dal 20 febbraio al 13 giugno 2010 &#8211; la <strong>mostra &#8220;Caravaggio&#8221;</strong>, realizzata per celebrare il IV centenario della morte del genio lombardo. Un&#8217;occasione irripetibile per ammirare, in un unico percorso espositivo, gran parte delle opere dell&#8217;artista. Una severa indagine critica (ricorrendo a fonti letterarie e  materiale documentario) ha permesso l’esatta collocazione cronologica delle opere, inoltre, ha accertato la provenienza e la sistemazione originaria, così come quella successiva attraverso l&#8217;individuazione dei diversi passaggi di proprietà, di ogni tela.</p>
<p><span id="more-1449"></span>Le opere dell&#8217;artista provengono dai più importanti musei del mondo: il Bacco dagli Uffizi, Davide con la testa di Golia dalla Galleria Borghese, I musici dal Metropolitan, la Cena di Emmaus dalla National Gallery di Londra ma anche il Fanciullo con canestro di frutta custodito nella Galleria Borghese di Roma, il Bacco degli Uffizi di Firenze e la Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana di Milano che per la prima volta esce dalla sua sede.</p>
<p>Una grande mostra per uno dei più grandi artisti mai vissuti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9uHgan3JVJw&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/9uHgan3JVJw&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Il Filo della Memoria &#8211; Gragnano ieri, oggi e domani</title>
		<link>http://www.blogarcheologia.it/notizie/il-filo-della-memoria-gragnano-ieri-oggi-e-domani/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 12:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Gragnano - Biblioteca Comunale - Lun/Ven dalle 9,00-14,30 - ingresso gratuito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>Mario Notomista, in qualità di Presidente del Centro Culturale Luigi Malafronte, ci segnala  la mostra fotografica <strong>&#8220;Il Filo della Memoria &#8211; Gragnano ieri, oggi e domani&#8221; </strong>esposta presso le sale della Biblioteca Comunale di Gragnano, dal 21 al 31 gennaio 2010, dalle ore 9,00 alle 14,30 (ingresso gratuito). </p>
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		<title>I reperti di Scauri di Pantelleria in esposizione al Maschio Angioino di Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 13:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Esposito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi 22 gennaio 2010, alle 9.30, presso la sala Carlo V del Museo Civico di Castelnuovo – Maschio Angioino – a Napoli, si terrà la tavola rotonda inaugurale della Mostra sul lavoro di recupero fino alla musealizzazione del “Relitto sommerso della Baia di Scauri di Pantelleria”. L’esposizione si protrarrà fino al 24 febbraio 2010, lasciando [...]]]></description>
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<p>Venerdi 22 gennaio 2010, alle 9.30, presso la sala Carlo V del Museo Civico di Castelnuovo – Maschio Angioino – a Napoli, si terrà la tavola rotonda inaugurale della Mostra sul lavoro di recupero fino alla musealizzazione del “Relitto sommerso della Baia di Scauri di Pantelleria”. L’esposizione si protrarrà fino al 24 febbraio 2010, lasciando ai molti interessati la possibilità di visionare i risultati di un lavoro che, per la prima volta, si è svolto in maniera sinergica e integrata tra due regioni storicamente affini, la Sicilia – che ha consentito l’invio e lo studio dei suoi reperti, e la Campania, con Napoli, che li ha restaurati e messi in mostra.</p>
<p><span id="more-1298"></span>L’evento espositivo è stato fortemente voluto dall’ArchEOService di Napoli e dalla sua direttrice tecnica Paola Filardi, che ha ideato, promosso e sviluppato, il Corso di Aggiornamento in Diagnostica, Restauro e Musealizzazione dei reperti archeologici, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e con il Patrocinio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Parthenope” e del C.I.M.C.F. (Centro Interdipartimentale di Metodologie Chimico-Fisiche) dell’Università Federico II di Napoli.<br />
La preziosa collaborazione della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia ha consentito, nell’ambito del progetto, lo studio su parte dei reperti provenienti dal Relitto di Scauri di Pantelleria, consentendone il trasporto a Napoli per un più approfondito studio e una diagnosi adeguata e scrupolosa. Si è proceduto nell’analisi diagnostica fino a decidere di far convergere la ricerca canonica verso l’innovazione e la tecnologia, utilizzando i Sistemi Informativi Geografici (G.I.S), e i Sistemi Integrati di salvaguardia e valorizzazione in contesti subacquei (UWS – Underwater System Control) di ideazione partenopea ma che hanno trovato applicazione, in prima istanza, proprio in Sicilia. Scegliendo, in fine, di fornire ai corsisti anche il know how necessario per valutare le potenzialità di un bene artistico, architettonico e archeologico, consentendogli di acquisire le conoscenze di base utili alla gestione economica, strategica e operativa del sistema museale. Seguendo tutte quelle che sono le direttive del nuovo Codice dei Beni Culturali, introdotto dal Decreto Legislativo n. 42 del 22 Gennaio 2004, che spiega la necessità di una giusta promozione dei tesori artistici, architettonici e ambientali, del nostro Paese.<br />
Il momento conclusivo, dell’esperienza maturata dai giovani corsisti, è la mostra presso la Sala Carlo V del Maschio Angioino di Napoli, dal carattere sì spiccatamente scientifico, ma fruibile e interessante anche per i neofiti e i semplici appassionati di archeologia. Difatti, sempre seguendo la scia di innovazione tecnologica che caratterizza questa mostra, verrà attivato il sistema Bluzz, attraverso il quale sarà possibile ricevere sul proprio telefono cellulare, via sms o via bluetooth, una guida multimediale della mostra, contenente informazioni generali sull’evento, sugli orari di visita, sul percorso museale e sulla collezione esposta, con foto, schede descrittive, e videoclip.<br />
“L’entusiasmo dei corsisti – dichiara la direttrice di ArchEOService Paola Filardi – e la loro collaborazione attiva nell’allestimento della Mostra, è stata la risposta migliore ai molteplici obiettivi di questo laboratorio, che, ponendosi come vero e proprio “cantiere di sperimentazione”, si è fatto promotore di una nuova cultura del lavoro, basata esclusivamente sulle “collaborazioni integrate” scientifiche, tecnologiche e istituzionali, le uniche in grado di consentire al nostro inestimabile patrimonio culturale di diventare il volano della tanto attesa rinascita economica del nostro Paese.”<br />
“Sono ben lieto di ospitare presso gli spazi espositivi del Maschio Angioino la mostra ‘Il Relitto della Baia di Scauri di Pantelleria’ – conclude l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati – Questa iniziativa, infatti, è un incontro tra la tradizione e la società contemporanea, grazie alla collaborazione sinergica e multidisciplinare tra Enti e Istituzioni pubbliche e private. Un incontro reso senza dubbio possibile grazie alla figura dall’archeologo: una figura che, contrariamente a quanto l’immaginario collettivo identifica come un “mero scavatore”, si rivela essere un professionista altamente qualificato, in grado di istruire e guidare i “non addetti ai lavori” nei meandri della storia, alla scoperta del nostro passato e alla sua più corretta interpretazione. Una storia non più fatta di libri e vocaboli, ma di solide &#8211; anche se frammentarie &#8211; realtà.”</p>
<p>La Mostra ha avuto il patrocinio della Sopraintendenza del Mare, dell’Università Parthenope, dell’Università Federico II, dell’Università Suor Orsola Benincasa, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, della Regione Sicilia, del Comune di Pantelleria, del Museo Civico “Biagio Greco”, dell’ANA – l’Associazione Nazionale Archeologi. </p>
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		<title>Il segreto di marmo: i marmi policromi di Ascoli Satriano a Palazzo Massimo (Roma)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 12:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoli Satriano]]></category>
		<category><![CDATA[Restituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 16 dicembre 2009 fino al 18 aprile 2010 a Palazzo Massimo sarà in mostra uno straordinario complesso di oggetti in marmo. I reperti provengono da scavi clandestini effettuati nel territorio dell’antica Ausculum, odierna Ascoli Satriano (Foggia). Oltre alla qualità dei marmi, sono da segnalare le decorazioni pittoriche degli stessi, che raramente è possibile ritrovare [...]]]></description>
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<p>Dal 16 dicembre 2009 fino al 18 aprile 2010 a Palazzo Massimo sarà in mostra uno straordinario complesso di oggetti in marmo. I reperti provengono da scavi clandestini effettuati nel territorio dell’antica Ausculum, odierna Ascoli Satriano (Foggia).</p>
<p><span id="more-1252"></span></p>
<p>Oltre alla qualità dei marmi, sono da segnalare le decorazioni pittoriche degli stessi, che raramente è possibile ritrovare sui manufatti antichi.</p>
<p>Un elemento da sottolineare sono le vicende legate al ritrovamento dei marmi. Infatti, le indagini dei Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno permesso di ricondurre al medesimo contesto archeologico diciannove elementi in marmo sequestrati nel 1978 dalla Guardia di Finanza e due esemplari conservati al J. P. Getty Museum di Los Angeles e restituiti all&#8217;Italia nel 2007 (sic archeoroma.beniculturali.it).</p>
<p>E&#8217; stata proposta come località di provenienza dei reperti una tomba della seconda metà del IV secolo a.C. appartenente ad un membro dell&#8217;aristocrazia daunia. Portano a questa ipotesi le analogie decorative e tecniche. Inoltre, le analisi di laboratorio hanno confermato che si tratta, quasi per tutti gli oggetti, dello stesso tipo di marmo proveniente da Paros e Aphrodisia.</p>
<p>Buona visita!</p>
<p>Maggiori informazioni su <a title="marmi a Roma" href="http://archeoroma.beniculturali.it/it/mostre/il_segreto_di_marmo" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/archeoroma.beniculturali.it');" target="_blank">Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma</a></p>
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		<title>Il peso dell&#8217;Antichità. Pesi e misure del Friuli romano.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Casarsa]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[pesi]]></category>
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		<category><![CDATA[Tagliamento; Villa di Sile]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso il Museo civico di S. Vito al Tagliamento (Pn) è visitabile, fino al 25 Febbraio 2010, la mostra &#8220;Il peso nell&#8217;Antichità. Pesi e misure del Friuli romano&#8220;. Sono ricostruite diverse serie di valori ponderali di pesi per bilance a due piatti e un&#8217; ampia tipologia di contrappesi mobili da stadera. Gran parte dei reperti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>Presso il Museo civico di S. Vito al Tagliamento (Pn) è visitabile, fino al <strong>25 Febbraio 2010</strong>, la mostra <strong>&#8220;<em>Il peso nell&#8217;Antichità. Pesi e misure del Friuli romano</em>&#8220;</strong>.</p>
<p >
<p >Sono ricostruite diverse serie di valori ponderali di pesi per bilance a due piatti e un&#8217; ampia tipologia di contrappesi mobili da stadera. Gran parte dei reperti provengono dalla Villa di Sile (Casarsa), un insediamento produttivo attivo tra I e IV secolo d.C.</p>
<p><span id="more-1185"></span></p>
<p><strong>Info</strong>: tel. 0434. 833295</p>
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		<title>Michelangelo. Sei capolavori &#8211; Amalfi (SA) fino al 22 novembre</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 19:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è aperta il 29 agosto 2009 la mostra “Michelangelo. Sei capolavori” ospitata nel complesso architettonico degli Arsenali della Repubblica di Amalfi, Salerno. La mostra, , a cura della dottoressa Pina Ragionieri, resterà aperta fino al 22 novembre 2009. Sono esposti sei disegni di Michelangelo, provenienti dalla Collezione della Casa Buonarroti: Primo progetto per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--adsense#banner_top--></p>
<p>Si è aperta il 29 agosto 2009 la mostra <strong>“Michelangelo. Sei capolavori”</strong> ospitata nel complesso architettonico degli Arsenali della Repubblica di Amalfi, Salerno. La mostra, , a cura della dottoressa Pina Ragionieri, <strong>resterà aperta fino al 22 novembre 2009.<br />
</strong></p>
<p><span id="more-1070"></span>Sono esposti <strong>sei disegni di Michelangelo</strong>, provenienti dalla Collezione della Casa Buonarroti:</p>
<ul>
<li> Primo progetto per la facciata di San Lorenzo a Firenze (1516)</li>
<li>Due studi da una Venere antica (1525)</li>
<li>Studio per la porta dal ricetto alla sala di lettura della Biblioteca Laurenziana in San Lorenzo a Firenze (1526)</li>
<li>Progetto di un bastione per una porta (1527)</li>
<li>Studio di figure in movimento (1534)</li>
<li>Cleopatra (1535)</li>
</ul>
<p>Questi disegni, provenienti dalla Collezione di disegni michelangioleschi della Casa Buonarroti, sono testimonianza di alcuni momenti determinanti della carriera di Michelangelo. Il centro della mostra è rappresentato dal ritratto di Cleopatra: a seguito di un restauro, negli anni &#8217;80, venne alla luce un’altra immagine di Cleopatra sull&#8217;altro lato del foglio.<br />
Entrambe le raffigurazioni saranno visibili in mostra, grazie ad una speciale cornice dal doppio vetro che permette l&#8217;esposizione di ambo i lati del foglio.</p>
<p><a href="http://www.mostramichelangelo.com" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.mostramichelangelo.com');" target="_blank">La mostra &#8220;Michelangelo. Sei capolavori&#8221;</a> è stata realizzata dall&#8217;Associazione Culturale Metamorfosi in collaborazione con il Comune di Amalfi.</p>
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